Convention APB 2026

Convention APB 2026

Gentili Soci e Colleghi
 E’ per me un grande piacere comunicarTi che la Convention APB 2026 si terrà il prossimo 25 settembre ad Asti.
Desidero innanzitutto esprimere il mio ringraziamento alla Banca di Asti per il fattivo e solido sostegno offerto alla Associazione e a tutti coloro che stanno fornendo il loro personale contributo per la miglior riuscita di questo evento.
Come oramai da tradizione, la giornata della Convention verrà preceduta da una cena nel corso della quale verrà dato ufficialmente inizio ai lavori.
Il tema che andremo ad approfondire quest’anno sarà  “L’integrazione delle nuove tecnologie nei processi di pianificazione bancaria: opportunità e sfide in un contesto di rapidissimo cambiamento
Stiamo ancora definendo l’agenda definitiva e sarà mia cura inoltrarla non appena riceveremo tutte le conferme di cui siamo in attesa.
Anche in questa edizione avremo il privilegio di ospitare sul nostro palco esponenti di spicco di Banca d’Italia, ABI, BCE, Banca dei Regolamenti Internazionali e Commissione Europea.
Tutto ciò premesso, Ti invito di prendere nota della data e della località.
Qualora poi intendessi partecipare, Ti consiglio di provvedere quanto prima alla prenotazione della Tua soluzioni alberghiera. Per favorire questo passaggio, in calce a questo Save the Date ho inserito il nome e i recapiti di alcune delle soluzioni alberghiere più vicine al luogo ove si terrà l’evento. Alcune di queste hanno tenuto alcune camere a disposizione dei partecipanti alla Convention APB. Ricordati pertanto di menzionare la partecipazione alla Convention APB al momento della prenotazione per accedere alle eventuali disponibilità rimaste.
Entro poche settimane riceverai l’invito ufficiale con il programma definitivo.
Con l’auspicio di incontrarTi ad Asti, Ti invio i miei più cordiali saluti.
Bruno Maineri
Asti – Soluzioni alberghiere
Hotel Lis
 
Hotel Phi Palio

Via Camillo Benso conte di Cavour, 106 – Asti (AT)

Tel. 0141 34371

eMail  info@phihotelpalio.com

 
Hotel Aleramo
 
Hotel Rainero

AI Act a regime dal 2 agosto 2026 con sanzioni e obblighi di trasparenza

Nuovi requisiti per grandi modelli di Intelligenza Artificiale generativa come ChatGpt e Gemini ed obbligo di nominare le Autorità e definire le sanzioni.

  • trasparenza dell’art. 50 del Regolamento (UE) n. 2024/1689 su chatbot, deepfake e sistemi di riconoscimento delle emozioni;
  • dalla stessa data la UE può sanzionare i fornitori di modelli GPAI ai sensi dell’art. 101, con ammende fino al 3% del fatturato mondiale o 15 milioni di euro;
  • l’Omnibus digitale sull’IA, adottato dal Consiglio UE il 29 giugno 2026, sposta gli obblighi sui sistemi ad alto rischio al 2 dicembre 2027 (Allegato III) e al 2 agosto 2028 (Allegato I);
  • la marcatura leggibile dalle macchine dei contenuti generati dall’IA scatta il 2 dicembre 2026, insieme ai nuovi divieti su deepfake sessuali e materiale di abuso su minori;
  • in Italia la legge n. 132/2025 affida la vigilanza all’ACN e le funzioni di notifica all’AgID.

Gli obblighi AI Act che scattano il 2 agosto 2026

Dal 2 agosto 2026 si applicano gli obblighi di trasparenza dell’art. 50 dell’AI Act, il regime sanzionatorio nazionale dell’art. 99 e le ammende della Commissione sui fornitori di modelli GPAI previste dall’art. 101. È il blocco di norme che l’art. 113 del Regolamento riserva all’applicazione generale, insieme all’avvio della sorveglianza del mercato da parte delle autorità nazionali.

I modelli GPAI (General Purpose Artificial Intelligence), i sistemi generalisti di grandi dimensioni come ChatGpt, Gemini e Deepseek addestrati con oltre 10^23 FLOPS, sono già soggetti dal 2 agosto 2025 agli obblighi su documentazione, diritto d’autore e sintesi dei contenuti di addestramento. Dal 2 agosto 2026 le violazioni diventano sanzionabili: la Commissione, tramite l’AI Office, può applicare ammende fino al 3% del fatturato mondiale annuo o a 15 milioni di euro, se superiore. Le regole non riguardano i modelli open source, che pubblicano per definizione i propri parametri.

Il rinvio dei sistemi ad alto rischio con l’Omnibus sull’IA

L’Omnibus digitale sull’IA sposta al 2 dicembre 2027 gli obblighi per i sistemi ad alto rischio autonomi dell’Allegato III e al 2 agosto 2028 quelli per i sistemi integrati nei prodotti dell’Allegato I. L’iter è stato compresso per chiudere prima della scadenza di agosto: proposta della Commissione il 19 novembre 2025, accordo politico il 7 maggio 2026, voto del Parlamento europeo il 16 giugno e adozione del Consiglio il 29 giugno. Il nuovo calendario diventa vincolante con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, con effetti dal terzo giorno successivo: fino ad allora vale formalmente il testo del 2024.

Il rinvio non equivale a una sospensione: la mappatura dei sistemi di IA in uso e la classificazione del rischio richiedono mesi di lavoro e le imprese che impiegano software di selezione del personale, credit scoring o controlli biometrici hanno ora una finestra in più per arrivare pronte. Slitta al 2 agosto 2027 anche il termine per le sandbox normative nazionali, gli ambienti controllati in cui testare soluzioni innovative.

L’intervento sull’IA è parte del più ampio pacchetto Omnibus VII, che tocca anche GDPR e regole sui dati: tra le semplificazioni, la valutazione d’impatto sui diritti fondamentali (FRIA, art. 27) potrà essere assorbita nella DPIA e una nuova base giuridica consente il trattamento di categorie particolari di dati per la correzione dei bias. Dal 2 dicembre 2026 si applicano inoltre i due nuovi divieti aggiunti all’art. 5: la generazione di immagini intime non consensuali tramite app di nudificazione e il materiale di abuso sessuale su minori creato con l’IA.

Chatbot e contenuti generati, la trasparenza verso gli utenti

Chi impiega un chatbot rivolto a clienti o dipendenti deve rendere riconoscibile fin dall’inizio dell’interazione che l’interlocutore è un sistema di IA, come previsto dall’art. 50 del Regolamento (UE) n. 2024/1689. Gli obblighi di trasparenza in applicazione dal 2 agosto 2026 riguardano in particolare:

  • i fornitori di sistemi destinati a interagire con le persone, progettati in modo da rendere evidente la natura artificiale dell’interlocutore;
  • i deployer di sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica, tenuti a informare le persone esposte;
  • chi produce o diffonde deepfake, con l’obbligo di dichiarare l’origine artificiale del contenuto.

La marcatura leggibile dalle macchine dei contenuti generati o manipolati dall’IA (art. 50, par. 2) è invece rinviata al 2 dicembre 2026, con il periodo di tolleranza per i fornitori ridotto da sei a tre mesi.

https://stats.tagdirect.it/cl/p?c=aT0yMDM0NTc0NiZ2PVRWSTlEWjNPR1ZGT0dBRlA0VUlSNlM0UUMmbT02MjIxNDI%3d&f=144&u=aHR0cHM6Ly93d3cucG1pLml0L2ltcHJlc2Evbm9ybWF0aXZhLzQ3NTM3MS9pbnRlbGxpZ2VuemEtYXJ0aWZpY2lhbGUtZGFsLTItYWdvc3RvLW51b3ZlLXJlZ29sZS11ZS5odG1sP3V0bV9zb3VyY2U9bmV3c2xldHRlciZ1dG1fbWVkaXVtPWVtYWlsJnV0bV9jYW1wYWlnbj1OZXdzbGV0dGVyOiUyMFBNSS5pdCZ1dG1fY29udGVudD1pbnRlbGxpZ2VuemEtYXJ0aWZpY2lhbGUtZGFsLTItYWdvc3RvLW51b3ZlLXJlZ29sZS11ZSZ1dG1fZXhwaWQ9MzYwNGY2NTM2OWFiOGUxN2Q5NDEzYjk0YTM2NDU4MzFiNDQ2NTNlYmFhYzkyYTM2ZWZjYjU1ZmI1NzBiMmVhZg%3d%3d