Launch of The European Cards Stakeholders Group (ECSG) – September 15, 2016

Launch of The European Cards Stakeholders Group (ECSG) – September 15, 2016

Launch of the ECSG
The European Cards Stakeholders Group (ECSG), is happy to announce today the creation of this new multi-stakeholder association dedicated to the promotion of card harmonisation in the Single Euro Payments Area (SEPA). Built on the foundations of the Cards Stakeholders Group (CSG), which was created by the EPC in 2009 and has now reached maturity, the ECSG is taking over the CSG’s mission. The transformation of the CSG into the ECSG, with the formal legal status of an international not-for-profit association, reinforces the commitment from the five industry sectors which were already represented in the CSG:
— the retailers/wholesale
— the vendors (cards, payment devices, related IT systems)
— the processors of card transactions
— the card schemes
— and payment service providers, represented by the EPC
In total, the ECSG gathers 32 organisations, plus four observers, including the European Commission and the European Central Bank, which have supported the creation of this new association.
The main mission of the ECSG is to develop and maintain the SEPA Cards Standardisation Volume (the Volume), a key document for the card industry, defining guidelines for card standardisation, interoperability and security in Europe. In addition, the ECSG will promote conformance to the Volume, which is a self-regulatory initiative.

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La Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC) ha pubblicato uno studio su “Gli organi di controllo aziendale. I rapporti di collaborazione del sistema di controllo interno”.

La Fondazione Nazionale dei Commercialisti (FNC) ha pubblicato uno studio su “Gli organi di controllo aziendale. I rapporti di collaborazione del sistema di controllo interno”.

Gli organi di controllo aziendale. I rapporti di collaborazione del “sistema di controllo interno”

di Andrea Onori.

Introdotto in Italia dalla Legge Draghi (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) il controllo interno serve a tenere alta l’attenzione sui rischi legati all’esercizio del business e cerca di garantire l’equilibrio tra gli obiettivi economici aziendali e quelli di conformità alle leggi ed ai regolamenti in vigore.

Disporre di un buon sistema di controllo è l’ambizione di ogni azienda che ha a cuore il proprio successo.

Molteplici possono essere gli organi di controllo che operano in un’azienda o ente ed in alcuni casi essi svolgono delle attività di ispezione e verifica che si sovrappongono. Il presente contributo tende ad evidenziare il possibile sistema integrato di controlli che tali organi possono definire.

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ESMA. Orientamenti sulla valutazione delle conoscenze e competenze

La finalità dei presenti orientamenti è specificare i criteri di valutazione delle conoscenze e competenze richieste ai sensi dell’articolo 25, paragrafo 1, della direttiva MiFID II, in conformità con l’articolo 25, paragrafo 9, della medesima direttiva.
Con questi orientamenti l’ESMA mira a promuovere una maggiore convergenza nelle conoscenze e competenze del personale addetto alla prestazione di consulenza in materia di investimenti o alla fornitura ai clienti di informazioni riguardanti strumenti finanziari, depositi strutturati, servizi di investimento o servizi accessori, e invita le autorità competenti a valutare la conformità con tali requisiti. Questi orientamenti stabiliscono importanti norme per aiutare le imprese a ottemperare all’obbligo di operare nel migliore interesse dei propri clienti e per assistere le AC nel valutare adeguatamente il rispetto di tale obbligo da parte delle imprese.
Questi orientamenti definiscono criteri minimi per la valutazione delle conoscenze e competenze del personale addetto alla prestazione di servizi pertinenti. Pertanto, le AC possono richiedere maggiori livelli di conoscenze e competenze per il personale addetto alla prestazione di servizi di consulenza e/o per quello addetto alla fornitura di informazioni.

Quale risultato della conformità con questi orientamenti, l’ESMA prevede un rafforzamento della protezione degli investitori. L’allegato I contiene alcuni esempi illustrativi di potenziali applicazioni degli orientamenti da parte di un’impresa di investimento. Pur non facendo parte degli orientamenti, tali esempi mirano a fornire alle imprese spunti pratici su come ottemperare ai requisiti stabiliti negli orientamenti stessi. 

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