Opportunità di lavoro presso l’ EBA
Nella sezione Placement & Careers 3 offerte di posizioni in EBA.
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Nella Gazzetta Ufficiale n. 182 del 5 agosto 2016 è stata pubblicata la legge 13 luglio 2016, n. 150, di delega al Governo per la riforma del sistema dei confidi.
Il provvedimento entra in vigore il 20 agosto 2016.
Il Governo dovrà adottare i provvedimenti delegati di riforma entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e quindi entro il 20 febbraio 2017.
Legge 13 luglio 2016 n. 150 sulla delega al Governo per la riforma dei confidi
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 4 agosto 2016 una Circolare in materia di società controllate estere (controlled foreign companies).
La Circolare n. 35/E si occupa, fra l’altro, di:
(i) individuazione dei regimi fiscali privilegiati;
(ii) regimi fiscali privilegiati dal 1 gennaio 2016;
(iii) novità in tema di accertamento;
(iv) tassazione degli utili provenienti da regimi fiscali privilegiati;
(v) trattamento delle plusvalenze e delle riserve di utili pregressi;
(vi) disposizioni riguardanti la disciplina del credito d’imposta estero.
L’adozione della Circolare si è resa necessaria alla luce dei numerosi sviluppi normativi intervenuti negli ultimi due anni in ambito di fiscalità internazionale.
Autore
Alessandro DE NICOLA
Senior partner, Orrick Italy
Il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio (CICR) ha pubblicato una Delibera in materia di anatocismo bancario, ossia il calcolo degli interessi dovuti non solo sul capitale ma anche sugli interessi già maturati.
In particolare, la Delibera 3 agosto 2016 dà attuazione all’articolo 120, comma 2, del Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico Bancario), secondo cui: ““in ogni caso […] gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale”.
La Delibera regola, in particolare, i rapporti fra gli intermediari (banche, intermediari finanziari, ecc.) e la propria clientela, prevedendo che “gli interessi debitori maturati non posso produrre ulteriori interessi, salvo quelli di mora”.
Delibera CICR in materia di anatocismo del 3 agosto 2016
Autore
Alessandro DE NICOLA
Senior partner, Orrick Italy
EBA-Presentazione dei risultati degli stress test 2016
EBA-Risultati degli stress test 2016
EBA-FAQ sugli stress test 2016
EBA-Risultati degli stress test 2016
Banca d’Italia – Nota di approfondimento sui risultati dello stress test europeo del 2016
Andrea Enria, numero uno dell’Eba: “Le banche italiane restano tra le più deboli, stress test scelta di chiarezza”
La Repubblica
ANDREA ENRIA
Nessuna sentenza, ma “una scelta di chiarezza”. Alla vigilia dell’esito degli stress test, il presidente dell’Autorità bancaria europea, Andrea Enria, precisa in un’intervista a Repubblica quale è il senso degli esami sullo stato di salute delle 51 principali banche europee. Sulle banche italiane, Enria sottolinea che sono stati fatti dei progressi, ma allo stesso tempo il sistema italiano resta più debole rispetto a quello europeo.
Enria spiega l’obiettivo degli stress test di quest’anno
“E’ diverso dal passato: non più spingere a una ricapitalizzazione immediata del sistema, ma dare un input nelle valutazioni di vigilanza che le autorità devono dare sui piani patrimoniali a medio termine delle banche. Questo rende un po’ difficile la comunicazione: è inappropriato dare un’interpretazione meccanicistica, per cui uno vede i risultati e identifica una cifra di capitale mancante”.
Il presidente dell’Eba respinge le accuse di un favoritismo nei confronti delle banche tedesche
“Le banche con modelli di banca d’investimento hanno in generale avuto impatti molto significativi, in alcuni casi più elevati di banche con modelli tradizionali. Questa critica è riportata in Italia con un confronto con le banche tedesche, ma se uno guarda l’impatto patrimoniale sulle banche italiane e tedesche nell’esercizio del 2014, si vede con chiarezza a livello individuale e di sistema, che l’impatto è stato simile, e lievemente più forte per le banche tedesche”.
Come stanno le banche italiane? Per Enria sono stati fatti dei passi in avanti, ma restano più deboli rispetto a quelle di altri Paesi europei
“Il tasso di crediti deteriorati sul totale degli attivi è del 5,7% a livello europeo e 16,6% a livello italiano. Il return on equity (un indice di redditività ndr) è 5,8% a livello europeo e 3,3% a livello italiano. Il coefficiente di patrimonializzazione è 13,4% a livello europeo e 11,4% in Italia. Dunque tutti stanno facendo progressi, però le banche italiane sono in media un po’ più deboli soprattutto sul fronte della qualità degli attivi. I Paesi che hanno sofferto di più durante la crisi – Cipro, Grecia, Slovenia, Portogallo, Irlanda, Ungheria e Italia – hanno un ammontare di attività deteriorate più elevate rispetto ad altri”.