È morto Maurizio Sella, 83 anni, leader del gruppo di famiglia e protagonista nel sistema bancario italiano ed europeo
Sella, alla guida delll’istituto per quasi sei decenni, ha guidato Banca Sella e la holding. Dal 1990 al 2006 è stato presidente dell’Abi. La società: un grande esempio di dedizione, saggezza, lungimiranza e imprenditorialità
È morto Maurizio Sella. La scomparsa del banchiere e figura di primo piano della finanza italiana, è avvenuta nella tarda serata di sabato 22 a 83 anni, a causa di una malattia che si è «improvvisamente e rapidamente aggravata» ed è stata annunciata con «profondo dolore» con una nota del gruppo Sella.
Il ceo Pietro Sella, a nome dei familiari, dei cda e dei colleghi, ha ricordato come Maurizio Sella (che nei mesi scorsi aveva lasciato la presidenza di Banca Sella Holding passando il testimone a Giovanni Petrella) abbia dedicato «fino all’ultimo momento, anche in questi giorni di sofferenza fisica, ogni singolo istante a lavorare per l’azienda e per la famiglia». Per il gruppo, ha sottolineato, Sella rappresenta «un grande esempio di dedizione, saggezza, lungimiranza e imprenditorialità».
Una vita nella banca di famiglia
Laureato in Economia e Commercio all’Università di Torino nel 1966, Sella entrò in Banca Sella lo stesso anno, fondata nel 1886 da Gaudenzio Sella insieme ad altri sei fratelli e cugini. Come da tradizione familiare, iniziò dallo sportello, percorrendo tutte le tappe della carriera.
Raccontando il proprio percorso, Sella sottolineava di aver «respirato fin dalla nascita valori quali l’intraprendenza, l’imprenditorialità, il senso del dovere, l’etica del lavoro, l’onestà, la dedizione all’impresa di famiglia, l’amore per il cliente che ci dà il pane».
Leadership e innovazione
Maurizio Sella ha ricoperto il ruolo di amministratore delegato e direttore generale dal 1974 al 2002, guidando la crescita nazionale della banca e innovandone organizzazione, infrastrutture tecnologiche e servizi. Dal 2000 fino a maggio 2025 è stato presidente di Banca Sella Holding e di Banca Patrimoni Sella & C., contribuendo anche alla creazione della holding di famiglia, di cui è stato presidente dal 1989 al 2021.
Grazie al suo impegno imprenditoriale, Sella è stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 1991 e Cavaliere di Gran Croce nel 2018, il grado più alto dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Dal 2019 presiede la Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro, dopo aver guidato il Gruppo Piemontese.
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Ho avuto modo di lavorare con lui sia in ABI sia in Centrale dei Bilanci. Ho molto imparato nel comportamento e nello stile.
Lo ricordo con affetto e riconoscenza per il percorso professionale condiviso.
Il sistema bancario perde un grande esempio di dedizione al lavoro e a quei valori morali che tanto invochiamo.
Nessuno ti dimenticherà. Riposa il pace.
Bruno Maineri